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Chiesa di S. Maria De Plateis
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 Chiesa di S. Maria De Plateis


La Chiesa di Santa Maria de Plateis, Chiesa Madre di Cirò dedicata alla Vergine Assunta in Cielo, è ubicata nel cuore del centro storico. Fu costruita tra il 1200 ed il 1300 dagli abitanti che abbandonavano la Marina per sfuggire alle incursioni dei Saraceni proprio nel luogo dove probabilmente è attestata una preesistenza risalente al XIII-XIV secolo, un piccolo edificio di culto, il primo di Cirò.

 

Originariamente l’edificio era dedicato a Santo Stefano, di cui nella Chiesa è presente una Cappella, probabilmente il nucleo più antico dell’edificio religioso; posto sull’altare altare si ammira un dipinto del martirio del Santo.

La Chiesa di Santa Maria de Plateis nel corso dei secoli ha subito numerosi rifacimenti per le sue vicissitudini travagliate: saccheggiata da una flotta di veneziani sbarcati alla Marina prima e dai Turchi poi; distrutta da un terribile incendio il 25 dicembre 1631; danneggiata da movimenti tellurici nel 1824,1831 e 1832.

L’edificio per come appare oggi venne costruito a metà del XIX secolo. I lavori di ricostruzione iniziarono nel 1837 per volontà di Ferdinando II di Borbone e il 9 aprile 1843 riaprì al culto con solenne cerimonia: la struttura della nuova Chiesa è completamente diversa dall’antica.

La Chiesa è realizzata in Stile Neoclassico, sia l’interno che l’esterno: il prospetto principale mostra un aspetto imponente con quattro finte colonne su un alto basamento che incorniciano il portone d’ingresso e finiscono in un enorme timpano che racchiude l’intera facciata. 

A sinistra della facciata si trova il campanile cuspidato dotato di un orologio, a base quadrata, diviso in tre livelli, accessibile con una scala posta all’interno della Chiesa. 

Il grande portale conduce all’interno, composto da tre navate, una centrale più grande e due laterali più piccole asimmetriche, con presbiterio sopraelevato. La navata centrale è ritmata da una successione di robusti pilastri a sostegno delle arcate ed è decorata da uno splendido controsoffitto di gesso a finti cassettoni colorati prevalentemente di azzurro. Sul transetto si eleva una grande cupola a cui si antepone un arco trionfale con lo stemma di Cirò ed è affiancata, a destra e a sinistra, da altre due cupolette che formano una croce.

L’altare maggiore realizzato in marmo policromo, è decorato da piccoli putti e da disegni floreali di colore chiaro che contrastano con il fondo più scuro; alle spalle vi è il Coro da cui si accede alla Cappella di S. Stefano che era la sala dell’antica Congregazione del SS. Sacramento, la prima istituzione di Cirò che riuniva nobili e plebei e che per antonomasia si disse poi “Cappella”: in fondo alla navata di sinistra sovrastata da una delle due cupole minori, vi è un’altra Cappella importante, quella del Santissimo Sacramento, decorata con mosaici, marmi ed elementi artistici rilevanti. La navata destra ha tre altari: quello di S. Antonio, della Madonna di Pompei e di S. Rita in adorazione ai piedi di Gesù. In fondo alla navata si può ammirare la cappella di S. Francesco di Paola, patrono e protettore di Cirò. A destra dell'entrata è stato posto il fonte battesimale e una statua dell'Immacolata. La navata sinistra presenta due altari: quello della Madonna del Carmine e quello dell'Addolorata con Gesù morto